Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!

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Utente: davedomus
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lunedì, 09 novembre 2009
Occhiata

Che follia

il miele d’api

sul limitare del sopracciglio,

lì dove s’infrangono

dolcezze e intese

odi e ruvidi cipigli.

Occhio pazzo

occhio pozzo.

Isteria curvata

nel turbinio avvolto

al bordo del tuo sguardo.

Che follia aver capito

la stupida bugia celata

in quella furba occhiata.

Postato da: davedomus a novembre 09, 2009 07:54 | link | commenti (2)
poesia

martedì, 13 ottobre 2009
Sguardi

Un battito di ciglia
come un sospiro
come un velo sulla Luna.
Se gli sguardi fossero
posati all'orizzonte
quando il crepuscolo
s'acquatta al limitare del tramonto
ecco che volerebbero via
verso quel mondo ignoto 
dentro noi.

Postato da: davedomus a ottobre 13, 2009 11:44 | link | commenti (1)
poesia

giovedì, 01 ottobre 2009
Coscienza

Nuvole strette

come intreccio di sedia celeste.

Puntuale il grigio gocciola

con pioggia triste

e polvere di cielo.

 

Coscienza.

 

Un paletto posto

alla fine del dubbio

lì ad Oriente

dove si spengono le notti.

 

Postato da: davedomus a ottobre 01, 2009 10:24 | link | commenti (1)
poesia

lunedì, 17 agosto 2009
Il mulino

Agita le braccia

il mulino intento

a mescolare i colori del tramonto.

Forte dei muscoli del vento

macina il raccolto

d’una dorata malinconia.

Postato da: davedomus a agosto 17, 2009 21:06 | link | commenti (3)
poesia

martedì, 09 giugno 2009
Nebulosa (leggendo Ladylunaa)


Allarga il palmo

sorregge la corona di spine

rossa di sangue versato.

In questo continuo

crocifiggere di stelle

il calvario dell’Universo.

Mai sacrificio fu così grande.

Infinito il peso dell’infinito.

Immensa la croce

dell’immenso.

Si staglia nel buio,

unico segno

che guida la ricerca del principio.

Inizio e fine

sono scritti nel cielo.

E uno è l’altro,

senza distinzione.

Postato da: davedomus a giugno 09, 2009 09:57 | link | commenti (3)
poesia

lunedì, 01 giugno 2009
Mano (leggendo Wisława Szymborska)

Grande è la mano

che leviga i sassi

con la carezza del mare.

Grande è la mano

che strizza le nuvole

come panni bagnati.

E queste pietre

queste gocce di pioggia,

figlie di cielo e terra,

nascondono vite inerti.

Ci porgono il mistero

di questa esistenza,

parlano senza suoni,

gesticolano senza muoversi,

guardano oltre la luce

e odono i passi

dell’Universo.

Loro non credono in Dio.

Lo sono.

Postato da: davedomus a giugno 01, 2009 08:36 | link | commenti (3)
poesia

mercoledì, 27 maggio 2009
Luce dell'Orsa (leggendo Ladylunaa)

Di luce sparsa 
il manto dell'orsa 
maculata di stelle. 

Corri Luna 
alla guida del carro celeste, 
spingi i puledri 
con occhi 
di astri brillanti. 
Torna dal firmamento 
dove spargi versi e 
polvere di sogno. 

In fondo alla notte 
s'apre 
il ventaglio dell'aurora 
spinta dal vento 
del giorno che verrà. 


Postato da: davedomus a maggio 27, 2009 19:02 | link | commenti
poesia

Arsenico

A vvolge.

S trangola.

R iduce.

S epara.

E stirpa.

N utre.

I rride.

C orrode.

O ffende.

 

A vvolge profili

In spirali di sospiri.

 

S trangola sogni

In incubi di vita.

 

R iduce pensieri

In polvere di coscienza.

 

S epara amanti

In gabbie di rancore.

 

E stirpa rumori

In ombre cigolanti.

 

N utre paure

In tremori angoscianti.

 

I rride malinconie

In illusioni di sorrisi.

 

C orrode ore

In ruggini di tempo.

 

O ffende versi

In catene di parole.

Postato da: davedomus a maggio 27, 2009 19:00 | link | commenti
poesia

venerdì, 15 maggio 2009
Nascosta. (Leggendo Ladilunaa)

Alla porta il vento

incerto

se sfilare di tasca

dorati refoli di sole

o sibili bagnati di pioggia.

Eppure niente è fuori

e tutto è dentro

un baule segreto.

 

Supposta luce

nero comodino.

Sfibrato riposo

spirale riposta.

Fedele rituale

orlato d'ombre.

Si spande.

In lingua di Luna.

In letto di cera.

In sciolta figura.

In largo respiro.

Soffoca il

luminoso

sogno.

 

Nascosta.

Sforma gli spazi

sotto il velo.

Illude gli sguardi

inganna coscienza.

 

Invisibile,

nella notte,

si piega il ramo celeste

carico di stelle sbocciate.

Postato da: davedomus a maggio 15, 2009 10:55 | link | commenti (2)
poesia

venerdì, 24 aprile 2009
Veleno

Vibra

Espande le spire

Lottando nei sassi si

Estende nell’ira.

Nel morso di serpe il suo

Orrendo morire.

 


Postato da: davedomus a aprile 24, 2009 09:52 | link | commenti (4)
poesia