Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!

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martedì, 30 settembre 2008
Eterna (leggendo ladylunaa)

Occhi di cristallo
a spiare stelle
nel firmamento nascosto
del tuo sarcofago celeste.
Così stai muta
innalzando in cielo
nude parole di pietra umida di rugiada.
Dalla sfinge scolpita nella notte
la maestosa zampa felina
graffia il deserto
a creare dune
mentre versa il suo sangue fecondo
il fiume sacro.
Risorgerai
nella bianca scia dell’alba luminosa
di una nuova era
in cui sarai regina
per sempre.

Postato da: davedomus a settembre 30, 2008 13:13 | link | commenti (3)
poesia

lunedì, 22 settembre 2008
E fu autunno (leggendo Ladylunaa)

Un bava leggera di vento

e fu autunno.

Tra i rami seccarono le illusioni,

marroni, gialle e rosse,

striate come mani venose,

a stringere invano il tempo passato.

Oltre quell’ansa nascosta,

tra un brivido e un riflesso di Luna,

stava un sasso,

levigato dalla corrente sottile

di un amore trasparente ai ricordi.

Respirava la riva il vento umido

di pioggerella leggera. 

E nebbia di perle

riempiva i polmoni del bosco.

Così sentii le voci di dentro

parlarmi con voce di foglia,

intonare un canto d’erba,

rada nei prati illusi del cuore.

Brezza di malinconia

e fu autunno.

Postato da: davedomus a settembre 22, 2008 17:51 | link | commenti (5)
poesia

sabato, 20 settembre 2008
Notte insonne perduta nel nulla del silenzio

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Quando guardai era soltanto vento

[ un fruscio silenzioso
che s'appoggiò sul cuore]


Quando riguardavo era d'argento
come di luna stupore

una falce incerta disegnata sull'orizzonte
fuggitiva come a sfumarsi le parole


[...quando riguardai
stava sorgendo il sole]

 

dedicata per il comune amore che ci lega alla Luna al mio squisito ospite

Postato da: ladilunaa a settembre 20, 2008 09:02 | link | commenti (1)

lunedì, 15 settembre 2008
Oltre avviene il destino di un uomo finito

Oltre


l'abbaglio di un giorno a stento nato

e scivolato nell'antro nascosto

di un futile avvenire


Avviene


che il regolo del tempo

s'inceppi in ore perdute

ad aspettare mitici futuri.


Il destino


si incarna nel corpo

d'un incerto essere

curvato dal peso delle ombre.


Di un uomo


appeso al ramo dei giorni rigogliosi e verdi

e che si illuse

di esser frutto maturo a primavera.


Finito


si dondola nel vento

e come foglia secca ormai segnata

attende che svanisca il suo tormento.

Postato da: davedomus a settembre 15, 2008 23:09 | link | commenti (7)
poesia

venerdì, 05 settembre 2008
Dio non è autoritario.

Con gli occhi ancora assonnati, come ogni mattina, si mise al computer e sfogliò le notizie. Ancora Eluana, quella ragazza rimasta in stato vegetativo. Non vogliono smettere l’alimentazione forzata e … parole, parole, tante parole.

Med disse quasi con rassegnazione:- Perché non staccano la spina? Perché la fanno ancora soffrire? –

Mes replicò con il suo solito tono distaccato:- Soffrire? No non può più soffrire adesso. Non è cosciente della sua condizione. La lascino vivere … se così può dirsi! –

Med al solito quando sentiva Mes cominciò ad agitarsi:- Ma lei aveva detto che in queste condizioni non voleva più continuare! Perché non la si rispetta! –

Mes ancora più pacatamente:- Sarebbe più giusto sopprimere chi soffre e non ha più speranze, quella sì che sarebbe una buona azione! Che siano i medici a decidere. –

A questo punto Med sbottò:- Dio dona non toglie!! Ci da la vita ma questa poi è solo nostra! Solo noi possiamo decidere! Basta con queste autorità che trattano le persone a loro convenienza! E’ la prepotenza del potere! –

Quasi ridacchiando Med aggiunse:- Dio non si interessa di queste cose … Non è autoritario … -

Mes sconfortata commentò: - Parole, parole, parole, tante parole e gente che sentenzia sulla vita e sulla morte … altrui! –

 

Stranamente quella mattina sentiva un senso di disagio e le solite voci che gli ronzavano in testa. Con la consueta noncuranza passò a leggere di calcio …

 

Postato da: davedomus a settembre 05, 2008 09:38 | link | commenti (6)
pensieri compressi

giovedì, 04 settembre 2008
Estate

Angoli di te
furtivi
come sguardi ritagliati.
Ciglia di mare
e linee come onde
carezzano
la sponda delle labbra.
Sulla battigia
d’acqua e sale
le curve dei fianchi.
Immersa nei sogni
d’azzurro e verde
seduci il vento.
Stringo di te
mani di sabbia
e il fresco di capelli bagnati.
L’estate svanisce
nella spuma sui sassi
e in un amore perduto
fra conchiglie vuote.

Postato da: davedomus a settembre 04, 2008 16:53 | link | commenti (3)
poesia