Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!

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mercoledì, 30 luglio 2008
Mani di fiore.

Ho bisogno delle tue mani di fiore.
Del tuo profumarti alle mie carezze
sulla pelle di muschio.
Sentire le tue vene pulsanti
come rami percossi dal vento.
Stringerti ancora a me
con radici affondate nel petto.
Respirarti profonda
nel fresco ansimare
del nostro amplesso.
Così ti ricordo
seduta nel verde del bosco
gambe incrociate
ad interrogare il silenzio.
Con questi versi vi saluto. Starò via un paio di settimane in quel di Praga. Un abbraccio a tutti quelli che passeranno di qui.

Postato da: davedomus a luglio 30, 2008 17:04 | link | commenti (10)
poesia

martedì, 22 luglio 2008
Lento se ne va.


Lento se ne va.

Accanto all’orlo

di un marciapiede di stazione

disegna il cammino

di un uomo ormai arrivato.

Si avvia verso i giorni

lasciati ad arrugginire

sul binario morto

di una esistenza abbandonata.

Si congeda dalle folle

ignorando il sottopassaggio

colmo di vite.

Segue una luce

persa in un cielo infinito.

Sarà una nuvola

così come le altre

ignorata dagli sguardi

della gente che non vede più

quel bianco fiorire nell’azzurro.

Postato da: davedomus a luglio 22, 2008 20:04 | link | commenti (6)
poesia

venerdì, 11 luglio 2008
HOPPY

bloodmoney_ita

(immagine presa dal sito ufficiale di Phil. K. Dick)


Hoppy è una dei personaggi principali e più inquietanti del romanzo “Cronache del dopobomba” di Phil K. Dick, titolo che ha ispirato  il nick di questo blog. Hoppy è un focomelico, le sue braccia e gambe non si sono sviluppate, sono solo dei moncherini. Questa malattia ci porta agli anni sessanta quando più di 10.000 neonati nacquero in queste condizioni. Le loro madri, incinte, avevano preso delle pillole contro la nausea che contenevano il talidomide, sostanza che solo dopo si scoprì avesse effetti nefandi sull’embrione. Quello che però voglio mettere in risalto è il fatto che questo strano personaggio va in sedia a rotelle e ha delle appendici elettroniche che sostituiscono le mani e le braccia comandate direttamente dal cervello. Hoppy sviluppa della capacità che potremmo definire “paranormali” . Riesce a vedere in trance il futuro. Sviluppa anche una grandissima abilità nel manipolare gli aggeggi elettronici, le macchine e le domina. Su cosa voglio farvi riflettere? Oggi anche noi abbiamo, inconsapevolmente, delle protesi elettroniche. Con i video e la TV la nostra vista si è sviluppata oltre misura. Anche la nostra voce si è ingigantita con i telefoni, le comunicazioni e arriva ovunque. Riusciamo a guardare nell’infinitamente piccolo, nel nostro corpo, abbiamo coscienza di cose inimmaginabili. Ci sono delle cose che possiamo fare solo attraverso l’ausilio di un artefatto. Tutto questo per merito dei “sensi” artificiali. Le “macchine”. Dick ne era ossessionato e ci narra della fusione fra le macchine come le intendiamo noi e le macchine biologiche che siamo. Sarà questo lo scenario futuro? Quale sarà il nuovo concetto di vita? Beh a vedere il mondo intorno mi sa che Dick aveva ragione…

Postato da: davedomus a luglio 11, 2008 12:14 | link | commenti (11)
dick

mercoledì, 09 luglio 2008
Cambia

Cambia sempre qualcosa
se hai sfiorato la gioia.
Si stringe il laccio che orla
questa rada felicità
tintinnante in un tenue risveglio.
Fugge un ramo
verso quell’orizzonte
macchiato da nuvole sospese
come risa accennate.
Si stinge l’aurora
In una macchia sbiadita
nello sguardo fiorito.
Si perde sempre qualcosa
quando il dolore sorge
come un sole abbagliante
nel mattino graffiato
dagli artigli dell’alba.

Postato da: davedomus a luglio 09, 2008 19:55 | link | commenti (1)
poesia

venerdì, 04 luglio 2008
Lì (leggendo ladylunaa)


dove è ovattato
un battito di cuore.
Fra muschio nascosto
e angoli d'ombra
appena rischiarati dalla Luna.

dove è chiaro
il canto delle stelle.
Fra campanili erti
e cieli di tristezza
appena sfiorati
dalla carezza delle nubi.
Lì singhiozzano
le ore strappate
e mai più ritornate.

Postato da: davedomus a luglio 04, 2008 08:30 | link | commenti (2)
poesia