Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!

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sabato, 28 giugno 2008
Tagliente

Lo vedi certo
quel profilo tagliente.
Affilata lama di luna
arrotata sul crinale
d'un ruvido colle.
Sgozzerà i tuoi sogni innocenti
anche in questa notte di stupore.
 
© D. F. 2008

Postato da: davedomus a giugno 28, 2008 09:46 | link | commenti (4)
poesia

In due per due

Due volte ancora.
Due volte sole.
Due volti ancora.
Due volti soli.

Postato da: davedomus a giugno 28, 2008 09:41 | link | commenti (2)
poesia

martedì, 24 giugno 2008
Il geco

Nell'arsura stesa sul tedio di questo meriggio
disegno un'ansia solita ai silenzi.
Sosta un geco in uno spicchio d'ombra.
Mi guarda
come fossi sostanza del suo vivere.
Immobile aspetta il volo d'una preda.
Io con lui,
In quest'attesa indifferente,
consumo al ronzare di inutili ricordi
un esser futile esistenza.

Postato da: davedomus a giugno 24, 2008 18:27 | link | commenti (3)
poesia

mercoledì, 18 giugno 2008
Abbracciati

Gli alberi di rami abbracciati
quasi a stringersi insieme
al riparo da una pioggia fitta pungente.
In quell’angolo di giardino
un mesto mormorio di foglie
e un coro d’erba intonava
il canto dei vuoti ricordi.
Discorrono ancora le due pietre
immobili ai destini del nostro
amore scivolato nei rivoli
rimasti dopo il temporale.
Eppure quel riparo bastava
a proteggere quella gioia
tenue come un muschio
e tenace come un’illusione.
 
Anche noi
come alberi di rami abbracciati
al riparo da una pioggia fitta pungente.
 
 

Postato da: davedomus a giugno 18, 2008 14:56 | link | commenti (6)
poesia

lunedì, 16 giugno 2008
Mi unisco.

Il sole riflesso sul lago
diffonde il tremito fuggente del crepuscolo.
Una nuvola di spore d’infinito
si posa al ritmo del frusciare delle foglie.
Attraverso quel ponte perduto nel tramonto
e mi unisco al danzare delle ombre.
 

Postato da: davedomus a giugno 16, 2008 19:27 | link | commenti (6)
poesia

lunedì, 09 giugno 2008
All'omino dei palloncini

Stringi forte il pianto
nelle lacrime
ascese al cielo
e nei sogni leggeri
che ora volano
colorando l’azzurro.
Se tu potessi avere il volto
che dimora nascosto nel petto
le tue rughe fiorirebbero
e lo strazio cadrebbe
come foglia secca.
Dalle pene sbocciate di giglio
un profumo di vita sperata.
 
Il cielo si apre
per lasciar passare le tristezze
della vita
bianche sfumano come i pensieri
e quell'uomo così solo
ha davanti gli angeli che
lo sorreggono
nel suo eterno volo.
 
Davedomus & Ladylunaa

Postato da: davedomus a giugno 09, 2008 14:23 | link | commenti (5)
poesia

giovedì, 05 giugno 2008
E' ora.

E’ ora.

Le violette della notte

si tingono del grigio dell’assenza.

Su un trifoglio seccato è l’ultima parola.

Un coro di mani non vale una carezza.

Estinta nel vuoto quella voce

che virata di passione

ansimava insieme a noi.

 

E’ ora.

L’indifferenza baca la mela

e le due parti si stingono

prosciugate dalla magia di un sogno.

Guarda come si perdono quei giorni

affondano nel fragile silenzio

frantumato da una rabbia inutile.

 

E’ ora.

Disegnami un destino

cui possa appender le mie pene.

Scavami  gli occhi

succhiami quel verde senza luce

e bacia quel che non sono più.

Consumami nell’ombra di una vendetta.

 

E’ ora.

Non c’è principio in questa storia

e non c’è fine che possa aprire quel cancello.

Il giardino è una prigione

e l’edera s’appoggia sfinita

come i discorsi aggrappati ai nostri muri.

Oggi come ieri è solitudine.

 

E’ ora.

 

© D. F. 2008

Postato da: davedomus a giugno 05, 2008 19:27 | link | commenti (9)
poesia

martedì, 03 giugno 2008
Mura

Solide mura
abbracciate da un’edera maculata.
Le foglie arrugginite nella pioggia
sono lame nei silenzi affilate.
 
Ruvide mura
crepate nel viso che scruta ad oriente.
Le rughe spezzate nei  rivoli d’ombre
sono labbra nei ricordi piagate.
 
Lucide mura
ghiacciate nel petto di un inverno feroce.
Le pieghe sbocciate sul manto di neve
sono mani nelle illusioni gelate.
 
© D. F. 2008

Postato da: davedomus a giugno 03, 2008 13:04 | link | commenti (3)
poesia