Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!
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visitato *loading* volte
E' caduto l'inverno,
neve incerta
brilla di sciolti cristalli.
Luccica nei tuoi occhi,
lacrima sospesa
sul ciglio d'uno sguardo.
Sui rami si stende,
guanto di gelo
a raffreddar carezze
perdute per sempre.
E' caduto l'inverno
a tinger la notte
di fiocchi danzanti
come lucciole bianche.
Sfinito nel ghiaccio
m'accontento di un sogno.
Ombre le nostre vite
grigie fiammelle tremolanti
nell’ansia di luce
divorate dalle crepe del muro.
Alle porte scure della notte
un pendolo.
Il tempo di creta
a vestire d'immobile ascoltare
il cupo rintocco del buio.
Appeso al battente
il vento scuoteva
il mio affacciarsi ai sogni.
Così navigavo d'angoscia
beccheggiando a sfinirmi
in quelle ore d'onde mai dome.
Naufrago al mattino
lasciavo la mia vita
mentre svanivano visioni
come stelle di rugiada.

Appeso come neve
mi sciolgo in lacrime di bosco.
Monaco, agosto 2006.
A quello della Birra non riesco proprio a rinunciare!! Per dire la verità alle bionde preferisco le belghe!