Come sopravvivere al disastro nucleare... Benvenuti nel mondo di Philip K. Dick... e nel mio!!

Eccomi

Blogger: davedomus
Nome: Davide
Provengo dalla Twilight Zone.....

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

martedì, 22 luglio 2008
Lento se ne va.


Lento se ne va.

Accanto all’orlo

di un marciapiede di stazione

disegna il cammino

di un uomo ormai arrivato.

Si avvia verso i giorni

lasciati ad arrugginire

sul binario morto

di una esistenza abbandonata.

Si congeda dalle folle

ignorando il sottopassaggio

colmo di vite.

Segue una luce

persa in un cielo infinito.

Sarà una nuvola

così come le altre

ignorata dagli sguardi

della gente che non vede più

quel bianco fiorire nell’azzurro.

Postato da: davedomus a luglio 22, 2008 20:04 | link | commenti (5)
poesia

venerdì, 11 luglio 2008
HOPPY

bloodmoney_ita

(immagine presa dal sito ufficiale di Phil. K. Dick)


Hoppy è una dei personaggi principali e più inquietanti del romanzo “Cronache del dopobomba” di Phil K. Dick, titolo che ha ispirato  il nick di questo blog. Hoppy è un focomelico, le sue braccia e gambe non si sono sviluppate, sono solo dei moncherini. Questa malattia ci porta agli anni sessanta quando più di 10.000 neonati nacquero in queste condizioni. Le loro madri, incinte, avevano preso delle pillole contro la nausea che contenevano il talidomide, sostanza che solo dopo si scoprì avesse effetti nefandi sull’embrione. Quello che però voglio mettere in risalto è il fatto che questo strano personaggio va in sedia a rotelle e ha delle appendici elettroniche che sostituiscono le mani e le braccia comandate direttamente dal cervello. Hoppy sviluppa della capacità che potremmo definire “paranormali” . Riesce a vedere in trance il futuro. Sviluppa anche una grandissima abilità nel manipolare gli aggeggi elettronici, le macchine e le domina. Su cosa voglio farvi riflettere? Oggi anche noi abbiamo, inconsapevolmente, delle protesi elettroniche. Con i video e la TV la nostra vista si è sviluppata oltre misura. Anche la nostra voce si è ingigantita con i telefoni, le comunicazioni e arriva ovunque. Riusciamo a guardare nell’infinitamente piccolo, nel nostro corpo, abbiamo coscienza di cose inimmaginabili. Ci sono delle cose che possiamo fare solo attraverso l’ausilio di un artefatto. Tutto questo per merito dei “sensi” artificiali. Le “macchine”. Dick ne era ossessionato e ci narra della fusione fra le macchine come le intendiamo noi e le macchine biologiche che siamo. Sarà questo lo scenario futuro? Quale sarà il nuovo concetto di vita? Beh a vedere il mondo intorno mi sa che Dick aveva ragione…

Postato da: davedomus a luglio 11, 2008 12:14 | link | commenti (8)
dick

mercoledì, 09 luglio 2008
Cambia

Cambia sempre qualcosa
se hai sfiorato la gioia.
Si stringe il laccio che orla
questa rada felicità
tintinnante in un tenue risveglio.
Fugge un ramo
verso quell’orizzonte
macchiato da nuvole sospese
come risa accennate.
Si stinge l’aurora
In una macchia sbiadita
nello sguardo fiorito.
Si perde sempre qualcosa
quando il dolore sorge
come un sole abbagliante
nel mattino graffiato
dagli artigli dell’alba.

Postato da: davedomus a luglio 09, 2008 19:55 | link | commenti (1)
poesia

venerdì, 04 luglio 2008
Lì (leggendo ladylunaa)


dove è ovattato
un battito di cuore.
Fra muschio nascosto
e angoli d'ombra
appena rischiarati dalla Luna.

dove è chiaro
il canto delle stelle.
Fra campanili erti
e cieli di tristezza
appena sfiorati
dalla carezza delle nubi.
Lì singhiozzano
le ore strappate
e mai più ritornate.

Postato da: davedomus a luglio 04, 2008 08:30 | link | commenti (2)
poesia

sabato, 28 giugno 2008
Tagliente

Lo vedi certo
quel profilo tagliente.
Affilata lama di luna
arrotata sul crinale
d'un ruvido colle.
Sgozzerà i tuoi sogni innocenti
anche in questa notte di stupore.
 
© D. F. 2008

Postato da: davedomus a giugno 28, 2008 09:46 | link | commenti (4)
poesia

In due per due

Due volte ancora.
Due volte sole.
Due volti ancora.
Due volti soli.

Postato da: davedomus a giugno 28, 2008 09:41 | link | commenti (2)
poesia

martedì, 24 giugno 2008
Il geco

Nell'arsura stesa sul tedio di questo meriggio
disegno un'ansia solita ai silenzi.
Sosta un geco in uno spicchio d'ombra.
Mi guarda
come fossi sostanza del suo vivere.
Immobile aspetta il volo d'una preda.
Io con lui,
In quest'attesa indifferente,
consumo al ronzare di inutili ricordi
un esser futile esistenza.

Postato da: davedomus a giugno 24, 2008 18:27 | link | commenti (3)
poesia

mercoledì, 18 giugno 2008
Abbracciati

Gli alberi di rami abbracciati
quasi a stringersi insieme
al riparo da una pioggia fitta pungente.
In quell’angolo di giardino
un mesto mormorio di foglie
e un coro d’erba intonava
il canto dei vuoti ricordi.
Discorrono ancora le due pietre
immobili ai destini del nostro
amore scivolato nei rivoli
rimasti dopo il temporale.
Eppure quel riparo bastava
a proteggere quella gioia
tenue come un muschio
e tenace come un’illusione.
 
Anche noi
come alberi di rami abbracciati
al riparo da una pioggia fitta pungente.
 
 

Postato da: davedomus a giugno 18, 2008 14:56 | link | commenti (6)
poesia

lunedì, 16 giugno 2008
Mi unisco.

Il sole riflesso sul lago
diffonde il tremito fuggente del crepuscolo.
Una nuvola di spore d’infinito
si posa al ritmo del frusciare delle foglie.
Attraverso quel ponte perduto nel tramonto
e mi unisco al danzare delle ombre.
 

Postato da: davedomus a giugno 16, 2008 19:27 | link | commenti (6)
poesia

lunedì, 09 giugno 2008
All'omino dei palloncini

Stringi forte il pianto
nelle lacrime
ascese al cielo
e nei sogni leggeri
che ora volano
colorando l’azzurro.
Se tu potessi avere il volto
che dimora nascosto nel petto
le tue rughe fiorirebbero
e lo strazio cadrebbe
come foglia secca.
Dalle pene sbocciate di giglio
un profumo di vita sperata.
 
Il cielo si apre
per lasciar passare le tristezze
della vita
bianche sfumano come i pensieri
e quell'uomo così solo
ha davanti gli angeli che
lo sorreggono
nel suo eterno volo.
 
Davedomus & Ladylunaa

Postato da: davedomus a giugno 09, 2008 14:23 | link | commenti (5)
poesia